Alpi partecipate. Formazione e ricerca in ambito alpino
Category
Curatorship
Published by
Fondazione Coumayeur Mont Blanc con Ordine Architetti Valle d'Aosta
Co–author
Marco Mulazzani
Year
2019
Training and Research in the Alpine Context is the theme of the first conference in the Alpi Partecipate cycle, a new three-year program focused on sharing values and ways of experiencing the mountains, with an idea of the mountains as active and free, because “freedom is participation.” The conference aims to explore three different cases of education, training, and shared research in the context of three institutions located in three alpine border areas.
These include the Jugendheim Mattini youth center in Brig, Valais; the Garbald Foundation in Castasegna, Val Bregaglia; and the Abbey of Marienberg in Malles, Val Venosta.
In these alpine locations, deeply connected to historical pre-existing structures, three projects have been developed that are meaningful both socially and communally. In each case, the role of the architects—respectively the Baserga/Mozzetti studio, Armando Ruinelli, and Werner Tscholl—has involved strong engagement not only as appointed technicians but as agents of change, with a conscious and responsible role toward History and Society.
Formazione e ricerca in ambito alpino è il tema del primo convegno del ciclo Alpi partecipate, un nuovo triennio che pone al centro della programmazione la condivisione di valori e modi di vivere la montagna, un’idea di montagna attiva e libera, perché “libertà è partecipazione”. Il convegno intende indagare tre diversi casi di educazione, formazione, ricerca condivisa nel contesto di tre istituzioni che sorgono in tre luoghi alpini di confine.
Si tratta del Centro per adolescenti Jugendheim Mattini a Briga, nel Vallese, della Fondazione Garbald a Castasegna in Val Bregaglia e dell’Abbazia di Marienberg a Malles, in Val Venosta.
In questi luoghi alpini, fortemente legati a delle preesistenze storiche, si sono sviluppati tre progetti pregni di significato sia da un punto di vista sociale che da un punto di vista comunitario, in cui il ruolo degli architetti – rispettivamente lo studio Baserga/Mozzetti, Armando Ruinelli e Werner Tscholl – ha significato un forte coinvolgimento non solo in qualità di tecnici incaricati, ma di artefici del cambiamento, con una funzione dunque consapevole e responsabile nei confronti della Storia e della Società.