AMAA Studio di Architettura, Arzignano, Vicenza
Da fabbrica di pompe a fabbrica di idee
Category
Article
Published by
Casabella 911-912
Year
2020
Negli anni Cinquanta del Novecento le Officine Pellizzari hanno superato i 3.000 dipendenti e hanno rappresentato, dopo le aziende Marzotto di Valdagno e Lanerossi di Schio, la terza forza lavoro del Vicentino. Dalla fondazione, nel 1902, l’azienda metalmeccanica, particolarmente nota per la produzione di pompe e ventilatori, ha conosciuto, nella prima metà del Novecento, uno sviluppo continuo che ha determinato importanti impatti sul tessuto urbano della città veneta. Il progetto pubblicato in queste pagine, la sede dello studio di architettura AMAA, è parte di un intervento di più ampie dimensioni che si colloca nella zona “B” dell’area ex industriale, in parte riconvertita dalla stessa firma, per ospitare funzioni commerciali e servizi. L’impatto dell’azienda su Arzignano è stato non solo di natura economica e spaziale, bensì sociale e culturale. Il fondatore, Giacomo Pellizzari, che viveva, come nella migliore tradizione dell’impresa familiare italiana, all’interno delle mura della fabbrica, si occupò, con il figlio Antonio, della vita socio-culturale dei suoi dipendenti, con il dopolavoro, il cinema, le case per i lavoratori, insomma quella comunità che tanto peso aveva nella visione di Adriano Olivetti e di cui, a tutt’oggi, restano frammenti di penetrante visione. Avere occasione, come giovane studio di architettura locale, di intervenire su questa porzione di città possiede, dunque, un elevato valore identitario; inoltre, il progetto porta necessariamente con sé l’energia produttiva dell’azienda. AMAA Collaborative Architecture Office for Research and Development viene fondato nel 2012 da Marcello Galiotto e Alessandra Rampazzo e da allora ha incessantemente partecipato a concorsi nazionali e internazionali e ha portato a termine la ristrutturazione del Convento Santa Croce a Venezia, per cui si è aggiudicato la menzione al Premio Barbara Capocchin 2015, anno in cui è stato selezionato tra i dieci finalisti del Premio Federico Maggia, indirizzato proprio alla valorizzazione del patrimonio industriale. Il progetto per il proprio studio è il terzo lotto all’interno degli oltre 1.000 metri quadrati trasformati nella stessa area, che hanno, di fatto, spostato il baricentro di Arzignano. Si tratta di una sorta di “scatola nella scatola”, un’esile struttura di acciaio a due piani a moduli quadrati che si erge su una parte interrata. L’area ipogea, che ospita i servizi, veniva riempita di acqua per la prova delle pompe a immersione. A eccezione dei serramenti su disegno, l’involucro industriale viene lasciato intatto e così pure viene mantenuto il carroponte, che entra in relazione visiva diretta con il secondo piano dell’ufficio, raggiungibile da una scala monolitica in calcestruzzo. I materiali scabri e usurati dell’edificio industriale sono lasciati come testimonianza di ciò che in queste mura è stato prodotto e a essi sono accostati materiali consoni ai luoghi e alle lavorazioni, acciaio e cemento appunto. La necessità di una struttura verticale poco visibile ha portato all’utilizzo di 12 colonne in profilo tubolare di diametro 100 mm, disposte con maglia regolare; gli orizzontamenti, realizzati con travi HEB200 saldate in opera, sostengono il piano di calpestio in lamiera grecata e la chiusura superiore che lascia penetrare la luce da due riquadri vetrati. Il progetto è l’occasione per esprimere alcune rapide considerazioni sul processo virtuoso che è stato innescato nella ex Pellizzari e che potrebbe essere esteso altrove. In Italia le aree industriali dismesse sono numerose e la loro riconversione, che non incrementa la cementificazione del Paese, dovrebbe venire incentivata con leggi ad hoc. Il coinvolgimento di giovani progettisti, con esperienze accumulate anche all’estero, mossi dall’intento di riscattare un territorio e di conoscerne le radici, è un’occasione importante di rilancio e di innesco di processi meritocratici che pensiamo vadano il più possibile favoriti.