Architettura e vino

Nuove cantine e il culto del vino

Category

Book

Published by

Electa

Year

2007

Francesca Chiorino

with a text by Luca Maroni

Twenty-one projects are reviewed, fourteen wineries and tasting rooms, wine museums, winecentres, hotels and wellness centres. Barycentric production locations such as Chile, Australia, New Zealand, Slovenia and above all Spain and Italy welcome these works in which the architect’s signature is a guarantee of visibility and sales.

The novelty that emerges from this review is the quest of some designers, even very young ones, to convey with materials, with construction techniques, with settlement modes, the intrinsic nature of the territory, its environmental, climatic, geological peculiarities that so much influence the very product for which they were created. The book also investigates some recent projects at the service of wine, created not only to produce and conserve it, but to promote it in the territory. Many architectures thus play the role of welcoming visitors and guiding them in their choice of wines, or of surprising and seducing them with their forms, or even of teaching them about the peculiarities of the terroir in which they find themselves. Wine tourism in many cases conditions the choices behind these projects, from their strategic location on communication routes, to the distribution choices of the interiors, to the architectural composition.

The architects included in the review are: Walter Angonese, Rainer Köberl, Silvia Boday, Archicura, Architecture Workshop, Guido Boroli, Mario Botta, Andreas Burghardt, Santiago Calatrava, José Cruz Ovalle, Feld72, Frank O. Gehry, Zaha Hadid, Harmer Architecture, Steven Holl, António Leitão Barbosa, Rafael Moneo, Renzo Piano, Boris Podrecca, Àlvaro Siza, Roberto Valle González, Maria Viñé, Virginia Daroca.

Francesca Chiorino

con un testo di Luca Maroni

Ventuno sono i progetti presi in rassegna, quattordici cantine e sale di degustazione, musei del vino, winecenter, hotel e centri benessere. Luoghi baricentrici di produzione quali Cile, Australia, Nuova Zelanda, Australia, Slovenia e soprattutto Spagna e Italia accolgono queste opere in cui la firma dell’architetto è garanzia di visibilità e di vendita.
La novità che emerge da questa rassegna è la ricerca di alcuni progettisti, anche molto giovani, di trasmettere con i materiali, con le tecniche costruttive, con i modi insediativi, la natura intrinseca del territorio, le sue peculiarità ambientali, climatiche, geologiche che tanto influenzano il prodotto stesso per cui sono state create. Il volume indaga inoltre alcuni progetti recenti al servizio del vino, nati non solo per produrlo e conservarlo, ma per promuoverlo sul territorio; molte architetture svolgono quindi il ruolo di accogliere il visitatore e orientarlo nella scelta dei vini, oppure di stupirlo e sedurlo con le proprie forme o ancora di insegnargli le peculiarità del terroir in cui si trova. L’enoturismo condiziona in molti casi le scelte alla base di questi progetti, dalla loro collocazione strategica sulle vie di comunicazione, alle scelte distributive degli interni, alla composizione architettonica.
Gli architetti inclusi nella rassegna sono: Walter Angonese, Rainer Köberl, Silvia Boday, Archicura, Architecture Workshop, Guido Boroli, Mario Botta, Andreas Burghardt, Santiago Calatrava, José Cruz Ovalle, Feld72, Frank O. Gehry, Zaha Hadid, Harmer Architecture, Steven Holl, António Leitão Barbosa, Rafael Moneo, Renzo Piano, Boris Podrecca, Àlvaro Siza, Roberto Valle González, Maria Viñé, Virginia Daroca.