Ritorno alle Alpi. I modi del tempo libero

Category

Curatorship

Published by

Fondazione Coumayeur Mont Blanc con Ordine Architetti Valle d'Aosta

Co–author

Marco Mulazzani

Year

2023

The conference and the meeting preceding it consider ways of frequenting the mountains for fun, sport and leisure. During the meeting Gabriele Neri analyses, from a social, pedagogical and compositional point of view, a historicised theme such as that of children’s holiday camps, with particular reference to the colony wanted by Adriano Olivetti in Brusson, built at the end of the 1950s to a design by architects Leonardo Fiori and Claudio Conte.
The conference focuses on interventions conceived as a support for physical activity and recreation in the mountain environment: a bivouac at high altitude, a kite surfing station next to an Alpine lake and a series of thematic paths for enhancing the natural environment, works realised by young Italian professionals in the eastern part of the Alps. The conference closes with the now 20-year experience of a Swiss architect, Martino Pedrozzi, who during his years of teaching at the Accademia di Mendrisio has involved numerous students in the recomposition of high-altitude mountain pastures, experimenting with practices of self-construction and socialisation in an Alpine environment.

Il convegno e l’incontro che lo precede considerano i modi di frequentare la montagna per divertimento, sport e tempo libero. Durante l’incontro Gabriele Neri analizza, da un punto di vista sociale, pedagogico e compositivo, un tema storicizzato qual è quello delle colonie per bambini, con riferimento in particolare alla colonia voluta da Adriano Olivetti a Brusson, costruita alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso su progetto degli architetti Leonardo Fiori e Claudio Conte.

Il convegno  si concentra su interventi concepiti come supporto allo svolgimento di attività fisica e allo svago in ambiente montano: un bivacco in quota, una stazione per il kite surf accanto a un lago alpino e una serie di sentieri tematici di valorizzazione dell’ambiente naturale, opere realizzate da giovani professionisti italiani nella parte orientale dell’arco alpino. Il convegno si chiude con l’esperienza ormai ventennale di un architetto svizzero, Martino Pedrozzi, il quale durante anni di insegnamento all’Accademia di Mendrisio ha coinvolto numerosi studenti nella ricomposizione di alpeggi in quota, sperimentando pratiche di autocostruzione e socializzazione in ambiente alpino.